{"id":534,"date":"1493-04-15T22:36:17","date_gmt":"1493-04-15T22:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/oreneta.com\/libro-verde\/01\/01\/534\/"},"modified":"1493-04-15T22:36:17","modified_gmt":"1493-04-15T22:36:17","slug":"534","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oreneta.com\/libro-verde\/1493\/04\/15\/534\/","title":{"rendered":"Una visi\u00f3n rom\u00e1ntica de la recepci\u00f3n de Col\u00f3n por los Reyes Cat\u00f3licos"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 aprile, in cui Colombo doveva entrare a Barcellona, gran parte de&#8217; cittadini era andata ad incontrarlo; il fiore della giovent\u00f9 lo precedeva a cavallo : una deputazione della corte, mandatagli incontro, lo aspettava fuor delle porte della citt\u00e0. Come per compiere e crescere quella solennit\u00e0, l&#8217;orizzonte era tutto dolcezza e luce. La natura precoce del paese faceva pompa delle primizie delle sue ricche produzioni. ll sole splendeva nel pi\u00f9 bel sereno. ll vento del mare spandeva, insiem colla sua freschezza, i profumi delle rose e de&#8217; fiori d&#8217;arancio che cominciavano ad aprirsi. Nel palagio dei Re, per nuova disposizione, ora stata ingrandita la vasta sala delle cerimonie, resa accessibile al popolo e splendidamente decorata. Sotto un magnifico baldacchino di broccato d&#8217;oro stavan rizzati due troni, un seggio coperto di velluto con frange d&#8217;oro, e accanto ad esso, posta alquanto innanzi, una ricca seggiola a bracciuoli.<\/p>\n<p>Poco prima del suo arrivo, preceduti, secondo il cerimoniale usato, dai loro araldi di armi, dalle trombe, dai messaggeri e dalla loro casa militare, i due Monarchi, cinta la fronte della loro corona, e vestiti di tutti gli attributi della sovranit\u00e0, entrarono, e si assisero ciascuno sopra il suo trono. <\/p>\n<p>ll Principe reale sedette sul secondo seggio.<\/p>\n<p>La seggiola a bracciuoli rimase vuota. <\/p>\n<p>l grandi ufficiali delle due case reali, i ministri, i consiglieri di stato si ordinarono a destra e a sinistra alquanto dietro ai troni. l dignitari d&#8217;Aragona da un lato; i dign\u00ectari della Castiglia dall&#8217;altro; e pi\u00f9 lungi gli impiegati delle due case civili, i cavalieri, gli scudieri, i paggi, ciascuno secondo il suo grado. ln luogo riservato avevano preso posto le dame del palazzo, i prelati, i ricchi signori, la nobilt\u00e0; al di fuori della balaustrata stavano in piedi gl&#8217; intendenti delle due corone, e i borghesi che qualche dimestico della corte aveva introdotti col\u00e0 per favore.<\/p>\n<p>Al di fuori si udiva il fremito indescrivibile della moltitudine; le strette contrade di Barcellona erano stivate di una calca impaziente di vedere. A tutti i balconi adorni di fiori, di tappeti e di donne, si agitavano mazzi di fiori, ventagli e mantiglie. Da ogni terrazzo, e perfino dai tetti carichi di spettatori partivano mille voci confuse e tutte festose. A poco a poco queil &#8216; immenso e sordo romore si fece pi\u00f9 grande, si rinforz\u00f2, crebbe e si tramut\u00f2 in tonanti plausi. <\/p>\n<p>Le grida della calca e il ritorno de&#8217; signori mandati alle porte della citt\u00e0, annunziarono l&#8217;arrivo del corteo. E tosto si vide entrare intorniato dagli ufficiali della spedizione, il vessillo reale, cosi felicemente ricondotto dall&#8217;altra riva del mar tenebroso; furono guardati con ammirazione quegli uomini dal colorito abbronzato che lo avevano seguito in mezzo a tanti pericoli. La curiosit\u00e0 divorava, per cos\u00ec dire, cogli occhi gli oggetti sconosciuti portati da quel Nuovo Mondo : le piante, gli animali vivi o conservati, sopratutto gl&#8217; lndiani ignudi e timidi, dipinti il corpo in quella strana foggia.<\/p>\n<p>Alla perfine apparve Colombo altrettanto semplice quanto modesto nella magnificenza della sua assisa. Ma il suo cuore era innondato da santa gioia, e la sua fronte raggiava di una serenit\u00e0 sublime. Trasparivagli dai lineamenti del viso il sentimento dell&#8217;augusta missione da lui adempiuta. <\/p>\n<p>Scorgendo il Rivelatore del Nuovo Mondo, per un moto improvviso, i due Monarchi, alzandosi da sedere, fecero qualche passo innanzi, come per andare verso di lui, e gli stesero graziosamente le mani. Sempre sottomesso all&#8217;autorit\u00e0, Colombo andava in segno di omaggio per baciar le mani reali, piegando il ginocchio secondo l&#8217;etichetta di Castiglia ; ma lsabella e Ferdinando non lo consentirono. La Regina, confusa a tale atto di modestia, lo fece sedere accanto a lei nel seggio che gli era stato preparato. \u00abDon Cristoforo Colombo, disse lsabella, copritevi davanti ai vostri Monarchi: sedete accanto a loro. Sedete, Ammiraglio dell&#8217;Oceano, Vice-re del Nuovo Mondo.\u00bb Cogli occhi, che brillavano di gioia, di tenerezza e di ammirazione, la Regina \u00abnon sedette se non dopo che, comandato da lei, Colombo si fu coperto come un grande di Spagna, e si colloc\u00f2 nella seggiola stata collocata espressamente davanti al trono. Poscia che si ebbero gratulato con lui, i Re lo invitarono a far loro il racconto della sua scoperta.<\/p>\n<p>lndarno fu le molte volte descritto il ricevimento di Colombo a Barcellona. Tutti gli storici, trascurando la parte spirituale e cristiana di questa solennit\u00e0, hanno quasi passato sotto silenzio il discorso di Colombo per cosiffatta inaugurazione del Nuovo Mondo.<\/p>\n<p>Siaci dunque permesso riparare questo oblio; e poich\u00e9 il testo medesimo di tale allocuzione non ci \u00e9 stato trasmesso fermiamo almeno l&#8217;ordine dei fatti e delle nozioni generali, la cui esposizione occup\u00f2 quella seduta. [etc etc]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 aprile, in cui Colombo doveva entrare a Barcellona, gran parte de&#8217; cittadini era andata ad incontrarlo; il fiore della giovent\u00f9 lo precedeva a cavallo : una deputazione della corte, mandatagli incontro, lo aspettava fuor delle porte della citt\u00e0. Come per compiere e crescere quella solennit\u00e0, l&#8217;orizzonte era tutto dolcezza e luce. 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